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PENSIERI SULLA PANCHINA..

49 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min


"Un'idea un concetto un'idea finché resta un'idea è soltanto un'astrazione se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione" cantava Giorgio Gaber


Usciamo dai soliti schemi, dalla descrizione delle gare e dei risultati per approfondire un tema. Quello dell'accoglienza e della condivisione nello sport.


LA PANCHINA

Se cerco "panchina" su un vocabolario o motore di ricerca mi trovo con questo primo significato:

  1. Una piccola panca in legno, pietra, ferro o cemento, spesso con schienale, fissata al suolo in parchi, giardini, piazze o stazioni.

  2. Simbolo di socialità: Luogo di sosta, incontro, attesa e conversazione.


Se però declino il concetto di panchina in ambito sportivo.

Area riserve e tecnici: Il settore a bordo campo dove siedono l'allenatore, lo staff e i giocatori di riserva.

Nel significato derivato:

Panchinaro: Nel linguaggio comune e calcistico, il giocatore che siede spesso in panchina perché non titolare.


In tutti e due i casi il concetto è quello di uno spazio chiuso che determina una superficie ben delimitata sottomessa a delle regole precise. Chi vi siede, oltre all'allenatore, al medico ed ai dirigenti vari, è colui che è escluso dal gioco.


Ne ho fatta anche io di panchina, giocando a calcio. Mi è capitato di giocare una stagione intera (a 13 anni) da titolare. L'anno successivo, col cambio di categoria, avrei dovuto giocare con i più grandi e si sarebbe prospettato un altro anno da "panchinaro".

Eh no! non ci sto, non voglio rimanere tra gli esclusi.

Ho cambiato sport, ho scoperto l'atletica e mi si è aperto un mondo.


Questo mondo, fatto di regole precise, misure e regolamenti cervellotici ma razionali mi ha dato la svolta. Non ho più ripensato alla panchina, ho pensato a migliorarmi ad imparare e confrontarmi. Ho perso (quasi subito, ma questa è un'altra storia) il concetto dell'avversario come nemico, funzione su cui ero stato tarato nel precedente sport.

Ho conosciuto da vicino l'altra metà del mondo; fare sport assieme maschi e femmine penso sia un percorso formativo che mi dispiace non aver conseguito negli anni precedenti.

Ho vissuto un ambiente a misura di ragazzo, non giudicante, positivo e, soprattutto, un sistema che ti permette di creare obiettivi e strategie per raggiungerli.

Tu sei il protagonista e sei causa ed effetto di ciò che produci.


QUANDO RITORNA LA PANCHINA

Durante uno dei nostri centri estivi, 35 anni dopo il mio ingresso nel mondo dell'atletica, ho pensato, assieme ai ragazzi, un modo per rendere il nostro ambiente più accogliente e confortevole.

Oltre a ridipingere l'interno e l'esterno della nostra sede, decorarla assieme con murales, mi è tornata in testa la panchina.

Mi è venuta un'idea!

Per una settimana ho febbrilmente cercato on line panchine di seconda mano.

Ne ho recuperate due stile antico, quattro dismesse da un asilo (per i più piccoli) ed altre due dal magazzino comunale.



L'idea che chiamo "artistica" è quella di rivoluzionare gli spazi.

Come un novello Duchamp (colui che ha ribaltato l'orinatoio per trasformarlo in fontana) ho pensato di rivoluzionare il senso di panchina sportiva semplicemente mettendo una panchina di fronte all'altra lasciando uno spazio in mezzo.

Il nuovo posizionamento delle panchine ha dato subito i suoi frutti.

I ragazzi quando arrivano si siedono e incrociano gli sguardi, si parlano e scattano i sorrisi e aumento le complicità.


Una settimana dopo una nostra allenatrice mi ferma e mi fa: "Sai Matteo due giorni fa i ragazzini del calcio si sono seduti sulle panchine gli uni di fronte agli altri e parlavano e scherzavano".

Beh ho rivisto me stesso con le mi ansie in panchina e ho pensato che basta poco per rivoluzionare un concetto, un pregiudizio, una convinzione di noi adulti. Basta poco per smontare delle certezze che hanno fondamenta di argilla.


Sono contento perché il concetto trasmutato in pratica di ambiente accogliente, inclusivo e partecipativo si è attivato con un piccolo gesto.

Tutti i nostri ragazzi vivranno su quelle panchine dei momenti conviviali.

Sono contento perché ho ribaltato il concetto di panchina sportiva.


Buon inizio stagione scolastica e sportiva a tutti!


Matteo Tonutti

D.S. A.S.D Atletica 2000



 
 
 

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